Villa Museo dedicata all’artista Sandro Penzo

La Villa Museo dedicata all'artista Sandro Penzo sembra quasi voler rimanere fuori dalla bolgia dei circuiti artistici di massa, dalle facili celebrità. Si trova, infatti, a Denore. Qui da alcuni anni vive Franca Scapoli, moglie dell'artista morto nel 2007 a soli 55 anni, sua compagna di vita negli ultimi anni di malattia. Una vita, quella di Penzo, spesa tra le sue grandi passioni, soprattutto per l'arte, come scultore, pittore e poeta, 530 mostre e la fondazione di un movimento artistico, quel "Surrealtotemismo" noto in tutto il mondo ma la cui memoria sta andando perdendosi. Per questo motivo la signora Scapoli ha deciso di adibire la sua casa a Villa Museo con le opere, e molti oggetti personali del marito, per voler riempire questo luogo di ricordi, farne una casa dedicata alle sue creature triviali e passionali. Un vero e proprio monumento vivo per un artista e un uomo che non merita di essere dimenticato. Domenica alle 18 avrà luogo l'inaugurazione ufficiale aperta a tutti, con aperitivo e rinfresco. Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale www.villafrancadenore.com (Andrea Musacci)

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Surrealtotemismo

“Il SURREALTOTEMISMO è una “Corrente Artistica”, con risvolti di tipo filosofico, nata da un profondo bisogno di un’artista chioggiotto, SANDRO PENZO, di liberarsi dai vincoli della contemporaneità. Il “surrealtotemismo” ora è una realtà in divenire, un obbiettivo ed una speranza, una proposta per un’arte che rispecchi la vera dimensione dell’uomo libero. Perchè è proprio questo che Sandro Penzo si è proposto: staccarsi da tutti i possibili orpelli del passato, calarsi nella propria situazione di uomo del nostro tempo, sensibile alle problematiche che esso stesso impone, valorizzare attraverso un’arte assolutamente libera e propositiva l’uomo nella sua completezza: che significa corporeità e fisicità ma anche spirito, mente, magia, sogno.” (Umberto Marinello)

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In ricordo di Sandro Penzo

Sandro Penzo, scultore e poeta, scomparso nell’autunno del 2007, è stato ricordato sabato 13 marzo presso l’auditorium San Nicolò di Chioggia (VE).
Alla  memoria dell’artista è stata dedicata una targa della Regione Veneto che il Vicepresidente del Consiglio Regionale Carlo Alberto Tesserin ha consegnato alla moglie Franca Scampoli Penzo.
In questa occasione  è  stata presentata anche l’opera monografica “I Totem dell’anima”, di Maurizio Quartieri,  catalogo generale delle opere di Sandro Penzo.
Sandro Penzo, scomparso prematuramente a 55 anni, fu l’ideatore e fondatore carismatico della corrente artistica del Surrealtoteismo, riconosciuto a livello internazionale. Una vita dedicata all’arte a 360 gradi. Fu scultore, poeta e pittore, protagonista di 104 mostre personali e presente in 430 mostre collettive con allestimenti in Italia, Germania, Belgio, Giappone e Sud America.

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A Ferrara rivive Sandro Penzo. L’artista chioggiotto ancora nel cuore di tutti.

L’indimenticato artista Sandro Penzo rivive in una personale inaugurata domenica 13 novembre all’interno della splendido e suggestivo spazio del grande Museo della Civiltà Contadina di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara). Merito della moglie Franca che continua a divulgare con dedizione l’arte di questo artista venuto a mancare nell’ottobre del 2007. Numerose e interessanti le opere del grande artista chioggiotto esposte, che hanno consentito di ripercorrere la sua evoluzione creativa. I disegni su tela, le sculture in bronzo ed in legno sono l’espressione oggettiva del pensiero filosofico e artistico del maestro identificatosi nella corrente artistica da lui fondata e denominata “surrealtotemismo”. I voluminosi totem scolpiti nel legno di noce e di castagno simboleggiano i miti arcaici depositari da un lato dell’aspetto magico, di cui era pregna la civiltà primitiva e dall’altro del concetto di libertà dell’individuo dai condizionamenti materiali delle epoche successive. La figura di Sandro è stata magistralmente presentata

dalla giornalista Giuseppina Chiereghin, la quale ha sottolineato come la corrente di Penzo attinga ispirazione dal movimento del surrealismo sorto in Francia nel 1924 ad opera di André Breton. Ad essa però Sandro Penzo ha apportato una componente totalmente nuova: l’elemento magico, fantastico, onirico. “E’ nato così – ha continuato la presentatrice – il suo Manifesto programmatico del surrealtotemismo, nel quale egli enunciava i principi informatori della sua arte. Il Manifesto programmatico del movimento artistico venne presentato a Choggia, città natale di Penzo, nel 1995 e nel definire la corrente egli stesso scriveva che le componenti della stessa sono il surrealismo, inteso come superamento della realtà materiale per una ricerca di ciò che va al di là dei sensi e che affonda nel mistero del cosmo e il totemismo che rappresenta lo strumento per l’accesso alla ritualità magica e onirica. Dopo aver ribadito che l’artista prediligeva il totem, modello concettuale che incarna più di tutti il sentimento di libertà intesa come assenza di contaminazione delle speculazioni materialistiche ed utilitaristiche che condizionano fortemente l’uomo della nostra epoca, la Chiereghin ha accennato alla moglie Franca, autentica musa ispiratrice delle sue opere e divenuta poi compagna di vita. “Per lui l’arte – ha concluso la Chiereghin – spaziava in tutti gli ambiti, così che vestirà anche i panni del poeta, pubblicando una raccolta di liriche intitolata “Rime surrealtotemiche”, espressione della cultura e della sensibilità di questo artista, che è stato protagonista di 180 mostre personali in Italia e all’estero e di oltre 400 collettive, presentato quasi sempre dal critico Tommaso Dellisanti”. La Chiereghin, al termine, ha voluto omaggiare l’artista con la lettura di una poesia, letta dallo stesso Penzo nella sala consiliare del comune di Chioggia nell’ottobre 2007, dal titolo “Fine Secolo”. La mostra è rimasta aperta al pubblico fino al 4 dicembre scorso, riscuotendo un notevole successo. (A. P.)

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È morto Sandro Penzo, artista completo

CHIOGGIA. Lutto nel mondo della cultura. È morto ieri mattina, dopo una lunga malattia, Sandro Penzo, scultore, poeta, scrittore e fondatore, ad inizio degli anni Novanta, della corrente del Surrealtotemismo. Penzo, che aveva 55 anni e lavorava da tanti anni in Comune, lascia i genitori e la moglie Franca, che aveva sposato da poco. La notizia è rimbalzata veloce ieri mattina tra i 270 colleghi comunali e ha fatto presto il giro della città. Una vita stroncata prematuramente, dedicata per intero all’arte. Penzo è stato protagonista di 104 mostre personali e ha partecipato a 430 mostre collettive con allestimenti in Giappone, Belgio, Sud America, Germania. L’ultima mostra è stata ospitata a San Pietroburgo. «Un artista completo» come lo aveva definito il critico d’arte veneziano Tommaso Dellisanti in uno degli ultimi incontri pubblici, «che spazia dalla scultura alla poesia, dalla pittura alla grafica, portabandiera di un’arte esente dai piccoli e meschini problemi che affliggono tanti artisti del nostro tempo». Pochi giorni fa, il 29 settembre, Penzo aveva riempito la sala consiglio del municipio per la presentazione del suo ultimo libro, «Rime surrealtotemiche», ispirato alla corrente artistico-filosofica di cui era stata apprezzato ideatore non solo in Italia, ma anche all’estero. «La morte di Penzo - commenta l’assessore alla cultura, Nicola Pecchie - è una grave perdita per il mondo culturale locale e non solo. Ho avuto l’onore di conoscerlo e di apprezzarne il talento artistico e le qualità umane, in particolare nell’ultimo incontro pubblico. Colgo la triste occasione per riconfermare quello che avevo già annunciato durante la presentazione del libro: l’impegno dell’amministrazione a collocare una delle sue opere al museo civico in attesa di realizzare nel medio periodo un museo dedicato al Surrealtotemismo. Una sicura vittoria per Penzo che si è scontrato all’inizio della sua carriera con un certo scetticismo». I funerali verranno celebrati domani alle 15.30 nella chiesa di Sant’Andrea. (e.b.a.)

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